Tutte quelle mani che indicavano una V

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Non sono bastate, tutte quelle mani che indicavano una V. Non sono bastati quei segni che simboleggiavano un percorso diverso, un linguaggio nuovo. L’idea che il cambiamento fosse davvero a portata di mano è sfumata. Ed allora è chiaro che qualcosa non ha funzionato.

Forse agli italiani è mancata la consapevolezza di cosa rappresentasse il voto di domenica. Forse questa consapevolezza è mancata pure al moVimento 5 stelle. Domenica non si votava per Grillo o per Renzi.

Domenica si votava per questo modello di Europa, che è vicina alle banche, alla finanza e all’austerità oppure per un’Europa diversa, fatti di popoli e di solidarietà. L’Europa di adesso la conosciamo bene, è disposta ad affamare i suoi cittadini pur di avere un quadro coerente di parametri finanziari positivi. L’Europa che vorremmo, invece, non la conosciamo ancora. In ogni caso i disagi economici e sociali che questa visione Europeista sta comportando sono sotto gli occhi di tutti. Questa Europa ha mollato la Grecia costringendola alla miseria. Il voto del 25 Maggio era molto atteso per questo motivo. Vediamo cosa è successo.

Il fronte antieuropeista è cresciuto notevolemente. I cittadini europei hanno detto no, in modo forte, a questo progetto. In Francia si è registrato un risultato elettorale pazzesco per gli euroscettici di estrema destra della Le Pen. Sono il primo partito. In Inghilterra Nigel Farage, euroscettico convinto, ha portato l’UKIP ad essere il primo partito inglese facendo incetta di seggi all’Europarlamento. In Grecia la protesta contro l’Europa continua ad alimentare i consensi alle idee radicali di estrema destra di Alba Dorata. La politica antisociale Europea ha portato dissensi ovunque. E l’Italia?

L’Italia è in controtendenza.  Il voto al PD, infatti, consolida e rafforza la posizione pro Euro e pro Europa del nostro paese. L’Europa ci piace così com’è adesso. Un contrasto pazzesco con quanto affermato dagli Italiani durante questa campagna elettorale. Un contrasto assurdo con tutti i movimenti Veneti, ad esempio, ma anche con il forte seguito che hanno avuto in campagna elettorale forze politiche come la Lega e Fratelli d’Italia. Il risultato che emerge dalle urne è esattamente il contrario dalle dichiarazioni che abbiamo visto in televisione e sulla stampa.

Cosa è successo? Io credo che la trasformazione del voto in una prova di tenuta politica per il governo Renzi sia stata deleteria. Questa idea, ha fatto perdere di vista  il vero obiettivo delle elezioni, che era eleggere un nuovo parlamento europeo. Abbiamo trasformato le Europee in una sorta di prova generale delle prossime politiche. Il risultato finale è che ancora una volta gli italiani hanno votato contro se stessi, scegliendo il nuovo salvatore della patria, rinunciando a far valere la propria voce di contrasto a questo modello di Europa.

Il risultato è che all’Italia piace questa Europa dei mercati finanziari, dei patti di stabilità, del debito pubblico, delle trappole che pagano i cittadini, del fondo salvastati e del Fiscal Compact. Dal voto emerge che ci piace l’Europa di Rehn, che ci dice se possiamo andare o meno ad elezioni e della Merkel che trama per far cadere il governo Berlusconi e sostituirlo con Monti.

Bene, il 41% per il PD è la chiave per capire dove stiamo andando e farsi delle domande su quali valutazioni politiche hanno fatto gli elettori italiani. Il PD non ha pagato per il governo di Large intese con Berlusconi, non ha pagato per gli scandali su EXPO delle ultime settimane, non ha pagato per il rimpasto Letta-Renzi avvenuto con un ribaltone di palazzo. Il PD non ha pagato per il regalo delle quote di Banchitalia alle banche private con la canzone BELLA CIAO cantata alla fine. Il PD non ha pagato per la spocchia di Renzi, per quella riforma al mese che non ha mai fatto; non ha pagato per gli accordi con Berlusconi sulla legge elettorale. Non ha pagato per il Job Act, che trasforma i precari in schiavi. GLi Italiani hanno la memoria corta. L’elettorato utile del PD riesce a far questo.

Oltre a non aver pagato le proprie responsabilità politiche, il consenso al PD è anche cresciuto di diversi punti. Siamo alla nuova DC. Nei prossimi mesi arriveranno le riforme con cui saremo costretti a versare altri soldi all’Europa, a cedere altri pezzi di sovranità nazionale. Forse gli Italiani, hanno davvero la classe politica che si meritano e tutte quelle mani che indicavano una V, erano tante, ma non son bastate.

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