L’Euribor, questo sconosciuto

Nel nord italia il 48% delle famiglie convive con un mutuo ipotecario contratto per l’aquisto della prima casa. In centro italia la percentuale si abbassa al 32% ed al sud al 23%. Tutti i prodotti finanziari proposti dalle banche alle famiglie si basano sulla consueta formula; possibilità di scelta fra tasso fisso e tasso variabile e utilizzo dell’EURIBOR come base di calcolo per gli interessi. Quando vi presentate in banca richiedendo un mutuo, il direttore di turno vi propone sempre un prodotto legato all’Euribor come garanzia di trasparenza, di rispetto delle regole del mercato finanziario. L’euribor viene quasi presentato come un indice che ha valenza istituzionale. Ma è veramente così?Partiamo da una considerazione spicciola. Tutte le variazioni dell’Euribor si riperquotono sugli interessi pagati sui mutui e quindi nel caso di mutuo prima casa, sulle tasche delle famiglie italiane. Su questo tutti siamo daccordo. Se cresce l’Euribor ci saranno delle spese aggiuntive da mettere in conto. Ma cos’è l’Euribor realmente? Perchè continua a crescere? A quali variazioni economiche è legato? Gli organi di stampa (giornali, tv) ci propinano spesso presunte relazioni di causa-effetto con la politica monetaria americana, quando crescono i tassi della Federal Reserve seguono adeguamenti automatici dell’EURIBOR e viceversa. Ma come funziona realmente? Chi va a valutare quali siano le aspettative dei mercati? Qual’è lo strumento per misurare queste aspettative?Andiamo per ordine. L’Euribor è un indice. Rappresenta cioè la rilevazione di una situazione di mercato, così come il valore di un termometro è un indice della temperatura. (Wikipedia)
L’Euribor è un indicatore affidabile del costo del denaro a breve termine, e quindi è usato come tasso base per calcolare interessi variabili su qualunque tipo di mutuo.(Wikipedia)
Come fa questo indice ad adeguarsi automaticamente alle variazioni di mercato? Semplice. Non lo fa. Perchè? Perchè la verità è un’altra. L’euribor non si adegua automaticamente, le sue fluttuazioni non sono influenzate da nessun meccanismo di mercato. Non c’è nessuna legge della domanda e dell’offerta dietro. L’Euribor viene deciso da qualcuno. Volete sapere da chi? Da un comitato. L’Euribor Steering Committee. Di cui trovate il link qui. Sono queste persone che decidono. Decidono se aumentarlo e se diminuirlo. Perchè nessuno ne parla? Ma sopratutto, chi sono queste persone? Degli esperti di economia? No. Rappresentano il potere politco? No. Ma allora chi sono? Sono gli stessi che ti concedono il mutuo! Le banche! Eccoli i nomi delle persone, sono estratti dal sito ufficiale:
G. RAVOET Secretary General FBE
N. BOUTET Crédit Agricole s.a. [EACB]
C. LOUCHTCHAY Ixis CIB [Euribor® ACI]
G. LUZI Banca Nazionale del Lavoro [Euribor® FBE]
G-H. SIEVEKING Investitionsbank Berlin [Euribor® ACI]
N. SOULOPOULOU National Bank of Greece [Euribor® ACI]
J. SULIN Nordea [Euribor® FBE]
P. TWILHAAR ABN Amro Bank [Euribor® FBE]
J.M. VERDUGO Confederacion Española de Cajas de Ahorros [ESBG]
J. WOOD HSBC Bank [Euribor® FBE]
Decidono loro per noi. L’euribor non è un indice garantista, nemmeno oggettivo, non è un indice giusto e non è nemmeno assoluto. Viene deciso, non rilevato. Non è un termometro della situazione. Anzi è proprio il contrario, rappresenta uno strumento di influenza sui rendimenti finaziari del capitale. E’ la stessa differenza che passa tra leggere e scrivere.
Facciamo un passo avanti adesso. Ma nell’interesse di chi decidono queste persone? Notate bene cosa dichiara lo statuto del comitato dei suoi stessi membri:

All the members of the Steering Committee must be independent and not subject to instructions from the companies or organisations to which they belong.

Tutti i membri devono essere indipendenti e non soggetti alle indicazioni delle società o organizzazioni che rappresentano.

Vi rendete conto? Mi viene da dire: devono essere indipendenti? ma perchè provengono tutti dal mondo bancario allora? Perchè tutti hanno dietro una banca? C’è un evidente conflitto di interessi non trovate? Se si tratta di un problema di competenza prendiamoli dalle università, dalle cattedre di politica economica o di economia.
Fatevi alcune domande adesso. Che interessi porteranno in sede decisionale queste persone? Chi è che controlla l’operato di questi signori? Perchè non hanno l’obbligo di motivazione delle loro scelte? A chi rispondono? per conto di chi lo fanno? Vorrei che qualcuno mi spiegasse, rispondesse a queste domande.
L’evidenza che io ho è questa. Qualche giorno fa la Federal Reserve americana ha tagliato, dopo tanto tempo, i tassi di interesse dello 0,50%, un taglio importante; la reazione dell’indice EURIBOR del 28 Settembre 2007 è stata un nuovo balzo in avanti. Perchè? Dovrebbero spiegarlo le persone di qui sopra. Queste persone decidono, non rilevano, non usano strumenti economici di rilevazione, ma strumenti decisionali. Decidono se a fine mese potrete comprare o meno lo zaino a vostro figlio. Anche questo decidono.

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